25 marzo 2008

E' morto Neil Aspinall, collaboratore e amico dei Beatles sin dagli esordi

170f2df699d0848f0ef37c82bd748c00.jpgCome ho ripetuto in un post precedente, i Beatles sono i Beatles grazie anche a tutta la serie di fatti e personaggi che si sono succeduti nel corso della loro avventura. Un solo personaggio in meno e probabilmente non sarebbe stato uguale.

Rimanendo in tema di personaggi, apprendo oggi che Neil Aspinall è venuto a mancare. Aspinall era molto legato a McCartney (erano compagni di classe prima dei Beatles) e Harrison (anche questo conosciuto a scuola). Divenuto primo assistente dei Beatles passò successivamente alla guida della Apple Corps.

Dal televideo:

24/03/2008 23:11

Morto Aspinall, amico e guru dei Beatles  23.11

Morto Aspinall, amico e guru dei Beatles Neil Espinal, ex numero uno della casa discografica Apples, soprannominato il quinto Beatles per i legami strettissimi di amicizia e di lavoro con la leggendaria Band, è morto a New York a 66 anni d'età.                           

Lo hanno annunciato i due ex Beatles  ancora in vita, Paul MaCartney e Ringo Star, che definiscono Neil "un grande uomo e un amico leale".               

Aspinall ha lavorato con i Beatles fin dai primi passi, era lui che guidava il camioncino del gruppo nelle tournee.

24 marzo 2008

George Harrison... l'ombra che ha illuminato la musica

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“Terzo Beatles” è l’etichetta (o forse la croce) che ha accompagnato George Harrison negli anni dei Fab Four.

Dagli esordi fino alla fine della più grande avventura musicale del secolo, Harrison vive all’ombra di Lennon e McCartney. Fu McCartney a notare George e a presentarlo al leader dei Querrymen, Lennon. Fu quest’ultimo a centellinare le apparizioni di George con i Querrymen fino a renderlo membro ufficiale.

Ma terzo a chi? Chi ha etichettato George Harrison come terzo, si sarà sicuramente mangiato le mani dopo lo scioglimento dei Beatles, perché da quel momento in poi il mondo della musica si è sentito in dovere di chiedere scusa per non averlo riconosciuto da subito come reale artefice del movimento culturale e di costume che ha caratterizzato gli anni 60.

Continua...

12 marzo 2008

"I personaggi" in breve

48d3f943dd96d65ac3f05374a562c519.jpgRealizzare un blog sui Beatles in pieno 2008 non è sicuramente un idea originale, lo ammetto. Ma il mio tentativo è quello di rendere queste pagine originali raccontando i Beatles attraverso le loro voci, le loro immagini, le loro musiche. Un tentativo di ricostruire la loro storia seguendo le emozioni che mi trasmette il patrimonio artistico che ci hanno lasciato.
Con queste righe voglio introdurre la categoria del blog intitolata “I personaggi” in cui tenterò di dare una personale interpretazione dei quattro Beatles e di tutto il loro entourage.

Spesso provo a decidere chi dei quattro sia il migliore e sinceramente non riesco a trovare una soluzione. Nonostante è evidente che ce ne sono due che primeggiano sugli altri, ovviamente parlo di Lennon- McCartney (ma sarà veramente così?)

Ma esiste veramente un migliore? A me piace pensare che i Beatles erano i Beatles perché si completavano, perché il buon Dio ha voluto che nascessero e si incontrassero a Liverpool. Perché se George Harrison fosse andato in una scuola differente da quella di Paul McCartney, quest’ultimo non lo avrebbe mai presentato a l’allora leader dei Quarrymen, John Lennon. Perché se non ci fossero stati il manager Epstein e il produttore Martin a volere fortemente Ringo Starr, con Pete Best alla batteria i Beatles non sarebbero stati gli stessi.
Penso che chiunque abbia collaborato con i Beatles, o abbia avuto a che fare con loro (penso alla stessa Yoko Ono o Phil Spector), abbia fatto la storia di questi ultimi. Senza uno solo di questi elementi, probabilmente sarebbe stato tutto diverso… la musica attuale non sarebbe stata la stessa…
Chissà?… questo è il bello delle leggende...

"Golden Slumbers" tra Lennon e McCartney

Fino ad ora esisteva “Strawberry Field” il posto in cui “nulla è reale e non c'è nulla di cui preoccuparsi”.

Dal febbraio 2008 esiste anche l’HardDaysNight Hotel.

Sinceramente l’idea di dormire di fronte a un pianoforte bianco, svegliarmi contornato dai volti di Lennon e McCartney, bere un drink al Bar Four e mangiare in mezzo alle foto dei Beatles, mi fa impazzire.

In occasione di Liverpool Capitale Europea della Cultura 2008, è stato inaugurato lo scorso 1° Febbraio un hotel a quattro stelle interamente dedicato ai quattro cittadini di Liverpool più famosi al mondo. La struttura nasce a pochi passi dallo storico club “The Cavern”, dal quale i Beatles mossero i primi passi.

I prezzi non sono proprio accessibili a tutti, ma come dissero i quattro scarafaggi “Money can’t buy me love”…

 

Visita il sito

 

 

Aperto a Liverpool l'hotel dedicato ai Beatles
Aperto a Liverpool l'hotel dedicato ai Beatles

 

 

07 marzo 2008

Generazioni differenti… dalla Musica alla musica

Questo post nasce mentre ascolto i brani dell’album Abbey Road (del 1969), ennesimo (ed ultimo) capolavoro dei quattro “scarafaggi”.
E’ un paio di giorni che sono catturato da questo album, un po’ per la mia mitomania per i Beatles , un po’ perché i suoi brani mi suggeriscono qualche riflessione.

Come già detto nel primo post di benvenuto, in questo blog tenterò di raccontare i Beatles con l’occhio di chi gli anni 60 non li ha mai vissuti. E devo dire che questo album, quegli anni me li ridisegna perfettamente davanti gli occhi.
Questa prerogativa della musica e la capacità dei Beatles di utilizzarla ai massimi livelli e sotto tutti gli aspetti, mi stupisce. Quasi come i pittori con i colori e il pennello riescono a stampare un istante della vita in un quadro, così i Beatles sono riusciti a plasmare e fondere ideali e sentimenti di quegli anni con le loro inconfondibili note.

Siamo all’essenza della Musica… arte, intuito, istinto, emozione e sentimento

Continua...